Come mangiare i ravanelli per ottenere il massimo beneficio

I ravanelli, conosciuti anche con il nome di rapanelli, è un ortaggio che arriva dall’Asia. In genere, viene coltivato nel mese di Giugno, fino a Settembre. Ne esistono di varie qualità, e anche il modo di cucinarli, può sempre cambiare, in base al gusto personale. Ecco, qualche idea, interessante, da potere considerare.

Ravanelli in padella

Per questa preparazione, serve: un mazzetto di ravanelli, olio extra vergine di oliva e aglio e sale. La preparazione, è anche molto facile. Basta: tagliare i ravanelli a metà, versarli in un tegame, antiaderente, e mettere un poco di olio e anche un poco di sale. Cosi, per cominciare a condire ogni cosa.

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A quel punto, si deve mettere uno spicchio di aglio in padella, e lasciarlo, fino al momento in cui non imbrunisce. Si possono, anche aggiungere, degli aromi, o delle erbe aromatiche, per potere donare, al composto, un sapore migliore. E anche più piacevole. E poi, non resta che pensare alla cottura.

Si devono lasciare cuocere, per un totale di circa dieci minuti. E poi, si devono girare ogni tanto. I ravanelli, vanno sempre serviti cotti, con l’aggiunta di un pizzico di pepe e di sale. E ancora meglio, se al composto, si mette, anche un poco di prezzemolo, che è un sapore unico.

Ravanelli arrosto

Oltre ai ravanelli, per una perfetta preparazione, servono: aglio, olio, prezzemolo, e poi sale e pepe. Il primo passaggio, è quello di pulire e lavare bene i ravanelli, cosi che non possa restare la polvere. E’ utile, aiutarsi, con un poco di acqua e di bicarbonato. Per disinfettare, tutto nel modo migliore.

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Poi, si mette tutto dentro una insalatiera. A questo punto, si condisce con: olio, sale, pepe e si mescola bene tutto. Si aggiunge un poco di aglio, e si posiziona tutto, sopra una teglia rivestita, con la carta forno. Per evitare, che il composto, si possa rovinare, o anche appiccicare.

I ravanelli, si devono cuocere nel forno, a 220 gradi. Per almeno, un totale di venti minuti. Nel momento in cui sono cotti, si tolgono dal forno, e si servono. Per chiudere, conviene, mettere una spolverata di prezzemolo. Importante, ricordarsi, di servirli sempre caldi, cosi che siano sempre più buoni.

Ravanelli nella friggitrice a aria

300 grammi di ravanelli, a cui aggiungere: olio, sale e pepe. Si comincia, lavando bene i ravanelli, e togliendo la parte superiore e inferiore. Il taglio, deve essere diverso, tra quelli piccoli e quelli grandi. A questo punto, si mettono dentro un ciotola, in modo che si capisca, la quantità, che si ha a disposizione.

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Nella ciotola, si aggiunge: sale e olio. E poi, si mescola ogni cosa per bene. E arriva il momento, di sistemare tutto, dentro la friggitrice a aria. A quel punto, si passa alla cottura, si deve lasciare cuocere, nel forno, per almeno 180 gradi. Cosi che la temperatura, possa essere quella giusta.

Quando la superfice, tenda a raggrinzirsi, si possono tirare fuori. A quel punto, non serve altro che aggiustarli, con sale e pepe, a proprio piacimento. E poi, servirli, sempre caldi. E’ un dettaglio, che non si deve mai dimenticare, e che serve anche per avere un ottimo risultato, sotto ogni punto di vista.

Ravanelli al vapore

In questo caso, per la ricetta, servono solo un mazzetto di ravanelli e un poco di burro. Si procedere, tagliando l’estremità, e si sbuccia il primo strato di pelle. I ravanelli, si devono lasciare cuocere, fino al momento in cui, non sono morbidi, e non raggiungono la consistenza ideale.

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La cosa migliore, è quella di cuocere tutto dentro il microonde, e lasciare in cottura, per un massimo di otto minuti. Dopo che è trascorso questo tempo, si devono scolare, e condire, con l’aggiunta anche del burro. E i ravanelli al vapore sono pronti, per essere mangiati, in ogni momento della giornata.

Si tratta, in questo ultimo caso, di una ricetta, più light, che però, va bene per grandi e piccoli. Da gustare, anche come spuntino, o come snack, al posto di qualcosa che ha dentro coloranti e conservanti. Basta solo, stare attenti, al periodo e al tempo di cottura. E per il resto, non serve altro.

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